
Ogni settimana un post del blog per conoscere un san Cristoforo diverso di ieri, di oggi e (perché no?) anche di domani!
Il san Cristoforo di questa settimana
- Un san Cristoforo ‘personale’ per la Chiesa Nuova di Locarno?
A Locarno, sulla facciata della Chiesa Nuova, c’è un colossale San Cristoforo di stucco del XVII secolo, commissionato da Cristoforo Orelli nel 1630. Un San Cristoforo dal valore personale?
I san Cristoforo di questo mese
- Un san Cristoforo ‘personale’ per la Chiesa Nuova di Locarno?
A Locarno, sulla facciata della Chiesa Nuova, c’è un colossale San Cristoforo di stucco del XVII secolo, commissionato da Cristoforo Orelli nel 1630. Un San Cristoforo dal valore personale? - San Cristoforo rinascimentale nel Canton Ticino a Monte Carasso
Un San Cristoforo rinascimentale a Monte Carasso: a Bellinzona (Svizzera) colossale, ma sempre più realistico e umano. - San Cristoforo nell’isola (vichinga) di Gotland in Svezia
Nella Chiesa di Vamlingbo, nel dus dell’isola svedese del Gotland, un San Cristoforo del XIV secolo che invita i fedeli alla conversione. Ma nel cimitero della chiesa, una pietra runica vichinga ci fa ipotizzare un contatto fra san Cristoforo e i vichinghi. - San Cristoforo e i pittori migranti di Cureglia in Canton Ticino
A Cureglia, in Canton Ticino, il paese dei pittori emigranti la chiesa del patrono, San Cristoforo, è diventato un piccolo laboratorio di studio sull’immagine di san Cristoforo fra Rinascimento e XX secolo. - Otto Dix dipinge inquietanti San Cristoforo nella Germania nazista
Otto Dix, perseguitato dal regime nazista si ritirò presso il lago di Costanza, dove si dedicò a paesaggi e soggetti religiosi. Tra il 1937 e il 1944, Dix realizzò diverse versioni di San Cristoforo, utilizzandole come metafore della sofferenza e dell’incertezza vissute durante gli anni bui del nazismo e del Secondo conflitto mondiale.






