Un vescovo sarto per rammendare la Chiesa (e san Cristoforo)
A Vallarga uno straordinario san Cristoforo del 1577 circondato da sirene e fauna acquatica. E un vescovo che, in piena Controriforma, restaura un San Cristoforo davvero regale.
A Vallarga uno straordinario san Cristoforo del 1577 circondato da sirene e fauna acquatica. E un vescovo che, in piena Controriforma, restaura un San Cristoforo davvero regale.
Il San Cristoforo di Zepperen è un esempio di un santo cosmopolita in una mondo interconnesso: d’altronde il santo dei pellegrini non può che cogliere qua e là elementi e portarli su di sè raccondando la storia delle strade di Europa. Ecco, dunque, la benda, la quercia, l’eremita e il mantello germanici, i pellegrini alla cintura iberici e la sirena che si specchia e il pescatore anglo-francese: tutto in un San Cristoforo belga, patrono di tutti i pellegrini europei!
Nel 2008 si scoprono due affreschi del 1405 sulla torre della chiesa di Malines. Un omaggio per l’entrata trionfale di Giovanni a Malines.
Nella chiesa di san Marco a Milano, riscoperto un affresco (XIV sec.): San Cristoforo. le gambe del santo e le acque, in cui sguazza un polipo.
A Beromünster, storica cittadina mercantile presso Lucerna, si custodisce un reliquiario realizzato fra 1484 4 1486 per conservare le reliquie del nostro santo. Particolare, perché il santo è sulla riva, non nel mezzo delle acque. Ma le reliquie, oggi, non ci sono più!
un reliquiario di San Cristoforo nel Tesoro di Basilea: Bambino d’oro e santo d’argento. Insieme a molti altri san Cristoforo. con abito elegante, pugnale e bastone di quercia.
Nella Pieve dei Santi Giovanni e Felicita a Pietrasanta, un san Cristoforo del XV secolo in un luogo già sacro per i romani. sulla Francigena medievale e oggi legato ancora all’arte.
Un calendario con le immagini di san Cristoforo che ci protegga per tutto il 2026. Grazie a Franco Risari che lo ha redatto.
A Sesto al Reghena, un san Cristoforo è dipinto sopra ad un altro. Non è la prima volta, come dimostrano le immagini di Milano (San Nazaro), Verona San Zeno) e Trento (Duomo).
Un san Cristoforo portatore del Bambino del XII secolo nell’Abbazia di Sesto al Reghena (PN): forse il più antico d’Italia.
Nel Duomo di Spilimbergo (PN) un’immagine del XV sec ci testimonia la forza apotropaica del santo e la sua lotta (vincente) contro le eresie.
Molti san Cristoforo a Siviglia su 2 modelli. Una è quello tradizionale del santo con la macina, l’altro moderno, sopravvissuto fino ad oggi.
La pittura murale di San Cristoforo nel monastero di Santa Paola a Siviglia (1638–1649), attribuita a Francisco Pacheco, mostra il santo gigante che attraversa il fiume con il Bambino. Riprende elementi antichi, come la macina al braccio, e richiama il modello precedente di Mateo Pérez de Alesio.
All’Alcazar di Siviglia una nuova attestazione seicentesca della devozione a San Cristoforo, che continua nonostante la Controriforma