San Cristoforo di Bondo: potere e devozione in Val Bregaglia
A Bondo San Cristoforo protegge i viaggiatori, con un gesto di carità come san Martino. Ma è anche segno di potere e richiamo eucaristico. Per questo è stato coperto dai Riformati,
A Bondo San Cristoforo protegge i viaggiatori, con un gesto di carità come san Martino. Ma è anche segno di potere e richiamo eucaristico. Per questo è stato coperto dai Riformati,
San Cristoforo nei Grigioni fra XIII e XVI secolo: la devozione viene da Oriente e si diffonde fra XIV e XV secolo in una terra di grande passaggio economico, ma anche culturale e artistico. San Cristoforo ha molti valori e per questo è l’immagine più diffusa tra gli affreschi esterni delle chiese. Sopravvive anche alla Riforma.
Un colossale trecentesco san Cristoforo a Rhäzüns (nei Grigioni, proprio sul Reno) è circondato da stelle: perché? Un segno, simbolico o decorativo, del pittore o un legame profondo con san Cristoforo?
Nella chiesa di San Pietro in Mistail, un colossale san Cristoforo con Bambino in braccio e mano sul cuore. Riprende un modello molto diffuso, ma con un’innovazione, in linea con la Legenda Aurea.
Osservando i molti San Cristoforo, lungo la Viamala, nel Canton Grigioni in Svizzera, notiamo alcune caratteristiche (postura frontale, mano sul cuore, Bambino sul braccio) che fanno riferimento ad una fonte precedente la Legenda Aurea, la Passione e vita di San Cristoforo di Walther di Spira.
Sulla strada che da Coira giunge in Italia sono ancora oggi presenti molte immagini di San Cristoforo colossali, con Bambino in braccio e mano sul petto. Come mai sono così simili?
Tre colossali San Cristoforo (tra i quali uno dei più antichi, San Cristoforo delle Alpi) nella Val Monastero: una valle divisa fra Alto Adige e Canton Grigioni in Svizzera. Qui San Cristoforo è anche il simbolo della cultura unica medievale, al di là delle vicissitudini ed è le lotte fra gli uomini che hanno costruito confini.
A Locarno, sulla facciata della Chiesa Nuova, c’è un colossale San Cristoforo di stucco del XVII secolo, commissionato da Cristoforo Orelli nel 1630. Un San Cristoforo dal valore personale?
Un San Cristoforo rinascimentale a Monte Carasso: a Bellinzona (Svizzera) colossale, ma sempre più realistico e umano.
A Cureglia, in Canton Ticino, il paese dei pittori emigranti la chiesa del patrono, San Cristoforo, è diventato un piccolo laboratorio di studio sull’immagine di san Cristoforo fra Rinascimento e XX secolo.
A Brione Verzasca un san Cristoforo bizantineggiante con due nobili committenti ai suoi piedi,. è gemello dei san Cristoforo della sponda orientale del Lago di Como (Pognana e Moltrasio). Come mai?
Sono moltissime le immagini di san Cristoforo a Bellinzona, terra di grandi strade e di grandi (e piccoli) fiumi: a Giubiasco, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Ravecchia
A Beromünster, storica cittadina mercantile presso Lucerna, si custodisce un reliquiario realizzato fra 1484 4 1486 per conservare le reliquie del nostro santo. Particolare, perché il santo è sulla riva, non nel mezzo delle acque. Ma le reliquie, oggi, non ci sono più!
un reliquiario di San Cristoforo nel Tesoro di Basilea: Bambino d’oro e santo d’argento. Insieme a molti altri san Cristoforo. con abito elegante, pugnale e bastone di quercia.