Un San Cristoforo colossale del XVII secolo

Un san Cristoforo di stucco che lascia di stucco

Un meraviglioso San Cristoforo di stucco si trova sulla facciata della Chiesa Nuova di Locarno.

Stucco con san Cristofro
San Cristoforo – Chiesa di Santa Maria Assunta o Chiesa Nuova – Locarno (Svizzera)

Mi stupisce il materiale, decisamente poco usato nel Medioevo. E infatti San Cristoforo risale al XVII secolo. E questo, per certi versi, mi stupisce ancora di più perché il XVII non è davvero il secolo di san Cristoforo.

Non che il Santo non venisse più rappresentato: sebbene fosse caduto sotto la mannaia della Riforma prima e della Controriforma poi, il santo era comunque molto amato dai devoti e dai fedeli e spesso raffigurato. Ma le dimensioni ormai s’erano ridotte e il Santo si confondeva insieme agli altri. Spesso raffigurato in adorazione di Cristo in ginocchio, senza Bambino, in ogni caso senza più la sua colossale sicurezza e senza più essere un talismano apotropaico come nel Medioevo.

Dunque, come mai una statua così grande sulla facciata di una chiesa costruita nel XVII secolo?

Un chiesa per proteggersi dalla peste

Incominciamo dal 1630.

Non certo per caso che la famiglia che domina Locarno, gli Orelli, incominciò a costruire la chiesa proprio in quest’anno. Il 1630 è l’anno della grande peste di manzoniana memoria, che fece molti morti non solo a Milano ma anche in Canton Ticino.

Ed il legame fra la chiesa e la peste è evidente fin dalla facciata. Sono raffigurati nella parte bassa dell’edificio, in stucco, i due santi per eccellenza protettori dalla peste: San Rocco e San Sebastiano.

Facciata chiesa con stucchi
Chiesa di Santa Maria Assunta o Chiesa Nuova – Locarno (Svizzera) – ph. Rudolf H. Boettcher

Affiancato ai due santi è spesso raffigurato anche San Cristoforo, come possiamo vedere nella pala di Lotto, che si trova a Loreto.

I tre santi contro la peste
Lorenzo Lotto – San Cristoforo con San Sebastiano e san Rocco – Sacra Casa di Loreto – 1532

In questa pala, il nostro santo ha delle dimensioni colossali, maggiori rispetto a quelli degli altri due. Ma la tela è del 1532, mentre a Locarno siamo un secolo dopo!

San Cristoforo a Locarno nel XV secolo

Che San Cristoforo fosse comunque conosciuto e già pregato a Locarno prima del 1630 è cosa ovvia. Locarno è un luogo di passaggio e San Cristoforo era il patrono dei pellegrini e dei viaggiatori. Tra l’altro in una via del centro storico di Locarno, parallela rispetto alla via in cui si trova la Chiesa Nuova, all’interno della vetrina di un negozio è possibile ancora oggi ammirare un San Cristoforo del XV secolo.

San Michele e san Vittore (santo ambrosiano)

Sulla facciata sono poste le statue anche di due altri santi: quella di San Michele e quella di San Vittore. San Vittore è un santo molto caro alla tradizione ambrosiana ed è rappresentato in Ticino moltissime volte, proprio a ricordare la grande importanza della matrice milanese nella vita civile e religiosa del Canton Ticino.

La Chiesa è famosa anche per i suoi pregevoli stucchi interni, voluti dal committente, il finanziatore dell’opera, il cavaliere Cristoforo Orelli. Ed ecco svelato l’arcano.

Cristoforo Orelli e il suo patrono

Finanziatore della chiesa e del palazzo di fronte, Cristoforo Orelli ha voluto raffigurare in facciata il suo santo protettore, con le dimensioni colossali che ne sanciscono l’importanza: non per niente è il suo santo protettore.

Sono curiosa: ma questo san Cristoforo assomigliava al Cristoforo Orelli che lo aveva commissionato?

Da Locarno a Münster

Ed un’ultima suggestione: il San Cristoforo di Locarno somiglia moltissimo al San Cristoforo che accoglie i fedeli nell’ingresso laterale del Duomo di San Paolo a Münster in Germania. Anche questa statua colossale è stata realizzata nel 1627, anche se rivela una committenza più alta, data la qualità del materiale con il quale è stata realizzata e anche l’eleganza del santo raffigurato. Al momento della realizzazione, la statua era colorata; danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, perse il colore.

Dunque un’altra statua secentesca colossale? Credo che la risposta si possa dedurre dall’informazione che l’attuale statua appoggia su un piedistallo che apparteneva a un precedente San Cristoforo. Questo spiegherebbe la dimensione colossale, dato che la statua sarebbe solo il rifacimento di una statua precedente, quando sì, il nostro san Cristoforo era davvero un colossale talismano contro la morte.

San Cristoforo – Duomo di san Paolo – Munster (Germania)

sul canale youtube sullespalledisancristoforo

Bibliografia

  • Wikipedia Duomo di Munster
  • Guida d’arte della Svizzera Italiana, Lugano 2007