
Ogni settimana un post del blog per conoscere un san Cristoforo diverso di ieri, di oggi e, (perché no?), anche di domani!
Il san Cristoforo di questa settimana
- San Cristoforo nell’isola (vichinga) di Gotland in Svezia
Nella Chiesa di Vamlingbo, nel dus dell’isola svedese del Gotland, un San Cristoforo del XIV secolo che invita i fedeli alla conversione. Ma nel cimitero della chiesa, una pietra runica vichinga ci fa ipotizzare un contatto fra san Cristoforo e i vichinghi.
I san Cristoforo di questo mese
- San Cristoforo nell’isola (vichinga) di Gotland in Svezia
Nella Chiesa di Vamlingbo, nel dus dell’isola svedese del Gotland, un San Cristoforo del XIV secolo che invita i fedeli alla conversione. Ma nel cimitero della chiesa, una pietra runica vichinga ci fa ipotizzare un contatto fra san Cristoforo e i vichinghi. - San Cristoforo e i pittori migranti di Cureglia in Canton Ticino
A Cureglia, in Canton Ticino, il paese dei pittori emigranti la chiesa del patrono, San Cristoforo, è diventato un piccolo laboratorio di studio sull’immagine di san Cristoforo fra Rinascimento e XX secolo. - Otto Dix dipinge inquietanti San Cristoforo nella Germania nazista
Otto Dix, perseguitato dal regime nazista si ritirò presso il lago di Costanza, dove si dedicò a paesaggi e soggetti religiosi. Tra il 1937 e il 1944, Dix realizzò diverse versioni di San Cristoforo, utilizzandole come metafore della sofferenza e dell’incertezza vissute durante gli anni bui del nazismo e del Secondo conflitto mondiale. - San Cristoforo coronato a Brione Verzasca, Svizzera (e i suoi gemelli comaschi)
A Brione Verzasca un san Cristoforo bizantineggiante con due nobili committenti ai suoi piedi,. è gemello dei san Cristoforo della sponda orientale del Lago di Como (Pognana e Moltrasio). Come mai? - San Cristoforo a Bellinzona, terra di strade e fiumi
Sono moltissime le immagini di san Cristoforo a Bellinzona, terra di grandi strade e di grandi (e piccoli) fiumi: a Giubiasco, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Ravecchia
Di che cosa abbiamo parlato
Dopo i San Cristoforo sui laghi di Como (in particolare ad Ossuccio) e di Garda (a Padenghe, Gargnano, Brenzone), ora San Cristoforo in città? Ma certo!
Partiamo da Milano: una storia milanese fra i Visconti e la chiesa di santa Maria della Scala (a San Fedele) e un san Cristoforo (?) nella Chiesa di santa Maria presso san Satiro in centro a Milano, per poi visitare il Castello Sforzesco (con i capolavori di Cesare da Sesto, di Bonino da Campione, di Francesco Tatti).
Faremo una puntatina a Verona, nella Basilica di san Zeno, ma anche a quella di san Fermo.
In Sudtirolo, a Laion, in Valle Isarco, appena sopra Chiusa, parleremo di un paesino con sette frazioni e tre san Cristoforo (a Novale di Ried, a Freina e a Albions)! L’analisi di questi santi ci permetterà di capire le caratteristiche principale del san Cristoforo germanico. Le ritroveremo anche nel san Cristoforo della Val d’Ega, a Collepietra e nei san Cristoforo dipinti (e incisi) dal grande Lucas Cranach.
Poi torneremo a seguire un fiume, il Sesia, da Frassineto Po ad Alagna. Cominceremo con i san Cristoforo di Grignasco e di Borgosesia-Isolella. Poi inizieremo a seguire il Ticino, a Coarezza. Ma il nostro santo protegge anche le sorgenti, come in Emilia Romagna, a Labante e a Monteortone-Abano Terme.
Abbiamo steso un elenco per tentare di censire tutti i san Cristoforo di Venezia. Siamo partiti dai san Cristoforo della bottega dei Vivarini, quello di Tiziano, poi siamo passati a quello di Tintoretto (oggi ad Alzano Lombardo) e a quello di Jacopo Bassano. Ma un pezzettino di Venezia è anche in Valsesia! Abbiamo parlato della Madonna dell’Orto e di san Cristoforo della Pace
E poi risponderemo alla domanda più semplice: contro quali malattie ci protegge? ma, alla fin fine, chi è san Cristoforo?
Una capatina anche, finalmente, nel sud Italia, ad Erice: un san Cristoforo che lotta contro il diavolo e si comporta come un patrono, ma che ha anche a che fare con il solstizio e la canicola.
Rimane sempre il nostro auspicio di pace con il san Cristoforo di Leopoli. Perché speriamo che non gli tocchi lo stesso destino del san Cristoforo bombardato della Cappella Ovetari di Padova, con i capolavori di Mantegna e di Bono da Ferrara.






