San Cristoforo martire a Rio Mau (Portogallo) trasporta Gesù
Nella chiesa di Rio Mau in Portogallo immagini (mai viste) di San Cristoforo che porta Cristo in braccio e altre immagini del martirio.
Nella chiesa di Rio Mau in Portogallo immagini (mai viste) di San Cristoforo che porta Cristo in braccio e altre immagini del martirio.
In Spagna è assai diffusa fra XIV e XVI secolo un’interessante raffigurazione del nostro santo con una grossa macina di mulino e pellegrini alla cintura. Anche in Europa rari immagini di questa iconografia che resta per lo più iberica.
Presso Cracovia, San Cristoforo. su un palazzo del 1615, porta bambini nella borsa. Un tempo l’immagine era diffusa in Polonia e in tutta Europa (con una particolarità in Spagna), ma venne la Riforma.
Fino al XII secolo, San Cristoforo è stato raffigurato come un re e senza Bambino. Forse la prima raffigurazione del santo che porta il Bambino si trova su un capitello a Pisa del 1150-1200.
Bernardino Luini, pittore del Rinascimento Lombardo, dipinge almeno tre grandi San Cristoforo (Pavia, Como, Saronno), come santo dei pellegrini, ma anche come protettore dalla peste.
Una statua di san Cristoforo sulla facciata di un Palazzo delle poste di età fascista. La storia di un edificio e del santo protettore dei postelegrafisti,
Stefano Zuech, artista trentino, ha dipinto due famosi san Cristoforo. Oggi ci occupiamo di un bassorilievo in bronzo del 1936, per un capitello sulla nuova strada che da Merano portava in Val di Non. Retoriche le parole fasciste, intimo lo sguardo fra Bambino e santo.
La chiesa di san Cristoforo sorgeva a Longarone (contro la peste a difesa dei pellegrini) e venne rasa al suolo in un solo momento dalle acque esondate dalla diga del Vajont.
Sulla facciata del Duomo di Gemona, un colossale san Cristoforo, collegato al solstizio e alla canicola, domina la città, più volte rinata dalle macerie del terremoto.
All’interno di un progetto di cooperazione transnazionale HEart-RURALart (2020) che punta alla valorizzazione delle aree rurali e di montagna, alcuni artisti contemporanei si sono ispirati alla figura di san Cristoforo per realizzare delle opere da porre lungo il Cammino di san Cristoforo. Fornasier, Dirindin, Paullin, Artico, Borselli, Vidoni
Nel Cimitero di san Michele a Venezia, un’imponente scultura di san Cristoforo veglia sui defunti: amara riflessione sulla fine della vita.
Il santo continua ad essere raffigurato anche oggi, nel XXI secolo, per la sua potenza simbolica, non solo per motivazioni devozionali. Ecco, dunque. il san Cristoforo di Gerhard Lentink, quello profondamente religioso di Marko Rupnik, il martire di Gabriel Nunige e il cinocefalo traghettatore di Lorenzo Sperzaga.
San Cristoforo sul Naviglio a Milano è la chiesa che più ha mantenuto la devozione per il santo a Milano. da Ercole al writer Frode
Erice ha una cinta muraria elimo-punica, costruita fra il VI e il VII secolo a. C. Si accede alla città attraverso tre porte: hanno tutte e tre a che fare con san Cristoforo. San Cristoforo si comporta come un patrono che difende la sua città e caccia nemici e diavoli. Si può rinvenire un legame anche con il solstizio d’estate.