Una cappella funeraria a Bruges: Memling, Moreel e san Cristoforo
Nel trittico Moreel di Brugges Hans Memling nel 1484 ritrae tutti i santi di famiglia più uno: ovviamente san Cristoforo!
Nel trittico Moreel di Brugges Hans Memling nel 1484 ritrae tutti i santi di famiglia più uno: ovviamente san Cristoforo!
Un reliquia vercellese di San Cristoforo ora non più reliquia. Un dente di san Cristoforo? O un dente di un Gigante prediluviano?
Nel dipinto è “Orione cieco in cerca del sole” di Nicolas Poussin, del 1658, l’immagine di Orione e di Cedalione sulle sue spalle è molto simile a quella di Cristoforo che porta il Bambino. Ma c’è un legame fra San Cristoforo e Orione?
Prendendo spunto dal Trittico Moreel di Memling, l’artista astratta Fabienn Verdier realizza nel 2011 il suo San Cristoforo che attraversa le acque. Nel suo sito inserisce tutto il materiale preparatorio.
Nella Chiesa di Vamlingbo, nel dus dell’isola svedese del Gotland, un San Cristoforo del XIV secolo che invita i fedeli alla conversione. Ma nel cimitero della chiesa, una pietra runica vichinga ci fa ipotizzare un contatto fra san Cristoforo e i vichinghi.
A Cureglia, in Canton Ticino, il paese dei pittori emigranti la chiesa del patrono, San Cristoforo, è diventato un piccolo laboratorio di studio sull’immagine di san Cristoforo fra Rinascimento e XX secolo.
Otto Dix, perseguitato dal regime nazista si ritirò presso il lago di Costanza, dove si dedicò a paesaggi e soggetti religiosi. Tra il 1937 e il 1944, Dix realizzò diverse versioni di San Cristoforo, utilizzandole come metafore della sofferenza e dell’incertezza vissute durante gli anni bui del nazismo e del Secondo conflitto mondiale.
A Brione Verzasca un san Cristoforo bizantineggiante con due nobili committenti ai suoi piedi,. è gemello dei san Cristoforo della sponda orientale del Lago di Como (Pognana e Moltrasio). Come mai?
Sono moltissime le immagini di san Cristoforo a Bellinzona, terra di grandi strade e di grandi (e piccoli) fiumi: a Giubiasco, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Ravecchia
Nella chiesa di Rio Mau in Portogallo immagini (mai viste) di San Cristoforo che porta Cristo in braccio e altre immagini del martirio.
In Spagna è assai diffusa fra XIV e XVI secolo un’interessante raffigurazione del nostro santo con una grossa macina di mulino e pellegrini alla cintura. Anche in Europa rari immagini di questa iconografia che resta per lo più iberica.
Presso Cracovia, San Cristoforo. su un palazzo del 1615, porta bambini nella borsa. Un tempo l’immagine era diffusa in Polonia e in tutta Europa (con una particolarità in Spagna), ma venne la Riforma.
Tanti san Cristoforo in Alsazia: uno alto 4,5 metri a Colmar, riemerso grazie a piogge eccezionali e l’intuito di Claude Berlen.
Al foglio 153 del Libro d’Ore all’uso di Roma, miniato dal cosiddetto Maestro delle scene di Davide nel breviario Grimani all’inizio del XVI secolo nelle Fiandre, troviamo questa meravigliosa raffigurazione di San Cristoforo con quattro scene della sua vita.