Il Maestro di Waltensburg nei Grigioni e San Cristoforo
Sulla strada che da Coira giunge in Italia sono ancora oggi presenti molte immagini di San Cristoforo colossali, con Bambino in braccio e mano sul petto. Come mai sono così simili?
Sulla strada che da Coira giunge in Italia sono ancora oggi presenti molte immagini di San Cristoforo colossali, con Bambino in braccio e mano sul petto. Come mai sono così simili?
Otto Dix, perseguitato dal regime nazista si ritirò presso il lago di Costanza, dove si dedicò a paesaggi e soggetti religiosi. Tra il 1937 e il 1944, Dix realizzò diverse versioni di San Cristoforo, utilizzandole come metafore della sofferenza e dell’incertezza vissute durante gli anni bui del nazismo e del Secondo conflitto mondiale.
Una famosa incisione xilografia del 1423 (no del 1450) al monastero di Buxheim e una sua copia pirata al Museo di Budapest. Protagonisti il nostro san Cristoforo, l’eremita e un uomo di fatica,
Particolare la scultura di san Cristoforo davanti al Santuario Herrgottsruh (di Friedberg in Baviera: san Cristoforo appoggia il Bambino sulla riva.
A Cochem, in Renania Palatinato, un mosaico di san Cristoforo sulla torre del castello domina la Mosella. Cancellato dai nazisti, fu rifatto nel 1960.
Lucas Cranach ha dipinto per tutta la vita san Cristoforo: per committenti diversi, da cattolico e da protestante.