Un furto e un reliquiario di San Cristoforo fra Tolosa e New York
Un prezioso reliquiario del XIV secolo (realizzato a Tolosa), prestato, copiato, falsificato ora lo ammiri a Lasbordes (in Francia) e al MET di New York.
Un prezioso reliquiario del XIV secolo (realizzato a Tolosa), prestato, copiato, falsificato ora lo ammiri a Lasbordes (in Francia) e al MET di New York.
Il reliquiario dell’omero di san Cristoforo, a lungo ritenuto opera del POLLAIOLO, giunse a Casteldurante nel 1472, donato da papa Sisto IV al cardinale BESSARIONE, il quale lo offrì all’allora Badia di San Cristoforo durante una visita ufficiale effettuata in compagnia di FEDERICO DA MONETFELTRO.
Nella chiesa di san Marco a Milano, riscoperto un affresco (XIV sec.): San Cristoforo. le gambe del santo e le acque, in cui sguazza un polipo.
A Beromünster, storica cittadina mercantile presso Lucerna, si custodisce un reliquiario realizzato fra 1484 4 1486 per conservare le reliquie del nostro santo. Particolare, perché il santo è sulla riva, non nel mezzo delle acque. Ma le reliquie, oggi, non ci sono più!
Nella chiesa di san Rocco un affresco nell’abside e un murales nelle pareti laterali ci mostrano un san Cristoforo che protegge dalla peste e dalla dittatura.
Cesare da Sesto nel 1523 dipinse un polittico per l’Oratorio di san Rocco a Milano. Un giovane agile san Cristoforo corre, contro la peste
A Tremosine, san Cristoforo sulla parete dell’antica pieve ci fa parlare del suo legame con il gigante della montagna italico e con Ercole.
Sul monumento funebre di Bernabò Visconti, anche san Cristoforo assiste ad un’ipocrita cerimonia funebre.
Al Catello Sforzesco è custodito un polittico di Francesco de Tatti (1517), con, fra gli altri, un San Cristoforo che corre! Ma anche a Venegono il Tatti ha lasciato un san Cristoforo.
Un luogo dedicato a san Cristoforo_ una sorgente,. una chiesa intitolata al santo, una cascata e la roccia che cresce. Un luogo sacro dall’antichità.
Molti san Cristoforo uscirono dalla bottega Vivarini: quelli di Antonio sono più tradizionali; più moderni quelli di Bartolomeo e di Alvise.
Albino, comune all’imbocco della Val Seriana, porta molte testimonianze della devozione per san Cristoforo, collegato alla peste, ma ricordato anche come martire,
Il “San Cristoforo” di Tintoretto, dipinto nel 1575, si trova nel Museo di Arte Sacra San Martino ad Alzano Lombardo. Originariamente commissionato dalla Confraternita dei Mercanti a Venezia, fu trasferito ad Alzano dopo le espropriazioni napoleoniche. Al museo si trovano altre opere su San Cristoforo.
Due san Cristoforo in Valsesia hanno come modelli quadri veneziani. A Varallo, il modello è Tiziano; a Riva Valdobbia, Jacopo da Bassano.