Giovane e leggero San Cristoforo di Cesare da Sesto (sempre contro la peste)
Cesare da Sesto nel 1523 dipinse un polittico per l’Oratorio di san Rocco a Milano. Un giovane agile san Cristoforo corre, contro la peste
Cesare da Sesto nel 1523 dipinse un polittico per l’Oratorio di san Rocco a Milano. Un giovane agile san Cristoforo corre, contro la peste
A Tremosine, san Cristoforo sulla parete dell’antica pieve ci fa parlare del suo legame con il gigante della montagna italico e con Ercole.
Sul monumento funebre di Bernabò Visconti, anche san Cristoforo assiste ad un’ipocrita cerimonia funebre.
Al Catello Sforzesco è custodito un polittico di Francesco de Tatti (1517), con, fra gli altri, un San Cristoforo che corre! Ma anche a Venegono il Tatti ha lasciato un san Cristoforo.
Un luogo dedicato a san Cristoforo_ una sorgente,. una chiesa intitolata al santo, una cascata e la roccia che cresce. Un luogo sacro dall’antichità.
Molti san Cristoforo uscirono dalla bottega Vivarini: quelli di Antonio sono più tradizionali; più moderni quelli di Bartolomeo e di Alvise.
Albino, comune all’imbocco della Val Seriana, porta molte testimonianze della devozione per san Cristoforo, collegato alla peste, ma ricordato anche come martire,
Il “San Cristoforo” di Tintoretto, dipinto nel 1575, si trova nel Museo di Arte Sacra San Martino ad Alzano Lombardo. Originariamente commissionato dalla Confraternita dei Mercanti a Venezia, fu trasferito ad Alzano dopo le espropriazioni napoleoniche. Al museo si trovano altre opere su San Cristoforo.
Due san Cristoforo in Valsesia hanno come modelli quadri veneziani. A Varallo, il modello è Tiziano; a Riva Valdobbia, Jacopo da Bassano.
Nel 1523 Tiziano dipinge per il doge Gritti san Cristoforo, simbolo del doge e di Venezia. E non è il solo san Cristoforo nel Palazzo Ducale.