San Cristoforo, il duca Giovanni e gli archibugieri in Belgio
Nel 2008 si scoprono due affreschi del 1405 sulla torre della chiesa di Malines. Un omaggio per l’entrata trionfale di Giovanni a Malines.
Nella Legenda Aurea, un personaggio importante per la conversione di Cristoforo è l’eremita: è lui, infatti, che prepara la strada a Reprobo perché possa avvenire l’incontro con Cristo, l’uomo più potente che il gigante vuole servire.
Secondo una fonte ancora precedente, raccolta da Watherius Spirensis, l’attraversamento avviene di notte: ecco perché l’eremita tiene nelle sue mani una lanterna accesa.
Presente nelle raffigurazioni d’oltralpe, l’eremita spesso è rappresentato nei pressi della sua povera capanna.
Nel 2008 si scoprono due affreschi del 1405 sulla torre della chiesa di Malines. Un omaggio per l’entrata trionfale di Giovanni a Malines.
La pittura murale di San Cristoforo nel monastero di Santa Paola a Siviglia (1638–1649), attribuita a Francisco Pacheco, mostra il santo gigante che attraversa il fiume con il Bambino. Riprende elementi antichi, come la macina al braccio, e richiama il modello precedente di Mateo Pérez de Alesio.
All’Alcazar di Siviglia una nuova attestazione seicentesca della devozione a San Cristoforo, che continua nonostante la Controriforma
Mateo Pérez Alesio ha dipinto nel 1584 un grande san Cristoforo, il Cristobalon, nella Cattedrale di Siviglia, a cui ha affidato il suo sogno di partire per le Americhe.
Una famosa incisione xilografia del 1423 (no del 1450) al monastero di Buxheim e una sua copia pirata al Museo di Budapest. Protagonisti il nostro san Cristoforo, l’eremita e un uomo di fatica,
Fu certamente all’incisione di Buxheim che si ispirò il pittore gallese della chiesa di Sant Saeran nel Denbighshire per realizzare il suo bel san Cristoforo. Eppure guardate tra i piedi del santo. Dai pesciolini di un fiume della Germania del Sud alla fauna marina, abbondante e pericolosa del Galles costiero!
Nel momento del passaggio del fiume,
un eremita assiste alla scena, illuminando con la lanterna il cammino di san Cristoforo. Altre volte prega per lui.
Fra Medioevo e Rinascimento il territorio di Varese fu zona di transito; San Cristoforo ci protegge da Sesto Calende, Casbeno, Buguggiate e Calcinate degli Orrigoni.
A Taisten – Tesido in Sudtirolo san Cristoforo colossale ha un piede esadattilo (con sei dita). in ogni caso segno dell’eccezionalità nel bene e male del nostro santo.
Al Museo Jacquemart-André di Parigi è conservato il Libro delle Ore del Maresciallo Boucicaut. Nel foglio 28 si trova una meravigliosa raffigurazione di san Cristoforo. Ma che cosa sono I libri delle Ore? Chi è il maresciallo Boucicaut? Perché inserisce san Cristoforo fra i 27 santi da lui commissionati al miniatore del manoscritto?