Un vescovo sarto per rammendare la Chiesa (e san Cristoforo)
A Vallarga uno straordinario san Cristoforo del 1577 circondato da sirene e fauna acquatica. E un vescovo che, in piena Controriforma, restaura un San Cristoforo davvero regale.
San Cristoforo è un pellegrino: porta dunque una scarsella e la riempie di cibo. E così, spiando nella sua borsa, possiamo vedere che cosa mangiano gli uomini nel Medioevo e nel Rinascimento.
A Vallarga uno straordinario san Cristoforo del 1577 circondato da sirene e fauna acquatica. E un vescovo che, in piena Controriforma, restaura un San Cristoforo davvero regale.
un reliquiario di San Cristoforo nel Tesoro di Basilea: Bambino d’oro e santo d’argento. Insieme a molti altri san Cristoforo. con abito elegante, pugnale e bastone di quercia.
Il San Cristoforo gardenese di Laion si portava brezel, uva e pesce nella scarsella. Anche per questo costituisce una tipica raffigurazione germanica del nostro santo.