Quando la pubblicità inganna: san Cristoforo a Tongeren (Belgio)
Una statua reliquiario che raffigura San Cristoforo nella Cattedrale di Tongeren (Belgio) pubblicitaria in modo strano. Una statua innovativa con un’iconografia particolare.
Nella prima metà del XVI secolo, Cristoforo viene ancora raffigurato ovunque: il periodo orribile di san Cristoforo è la seconda metà del XVI secolo. La sua devozione viene messa in discussione dagli Umanisti prima, da Lutero e i Protestanti poi; infine, dalla Controriforma cattolica.
Ma, nonostante sia finita la sua fortuna più grande, il santo continua ad essere rappresentato, soprattutto come protettore dalla peste, in particolare con san Sebastiano e san Rocco. Ciò avviene in particolare in zone periferiche e realizzato da artisti popolareschi.
Una statua reliquiario che raffigura San Cristoforo nella Cattedrale di Tongeren (Belgio) pubblicitaria in modo strano. Una statua innovativa con un’iconografia particolare.
Un signore medievale, Aléaume de Fontaines, dopo aver partecipato, alle crociate, porta da Costantinopoli nel 1205 un tesoro di reliquie, tra cui quelle che poi finiranno nel Reliquiario di San Cristoforo (santo molto amato in Piccardia)
un reliquiario di San Cristoforo nel Tesoro di Basilea: Bambino d’oro e santo d’argento. Insieme a molti altri san Cristoforo. con abito elegante, pugnale e bastone di quercia.
A Sesto al Reghena, un san Cristoforo è dipinto sopra ad un altro. Non è la prima volta, come dimostrano le immagini di Milano (San Nazaro), Verona San Zeno) e Trento (Duomo).
Molti san Cristoforo a Siviglia su 2 modelli. Una è quello tradizionale del santo con la macina, l’altro moderno, sopravvissuto fino ad oggi.
La pittura murale di San Cristoforo nel monastero di Santa Paola a Siviglia (1638–1649), attribuita a Francisco Pacheco, mostra il santo gigante che attraversa il fiume con il Bambino. Riprende elementi antichi, come la macina al braccio, e richiama il modello precedente di Mateo Pérez de Alesio.
Almeno tre attestazioni di san Cristoforo nella Cattedrale di Siviglia: un affresco, una porta che non c’è più, una vetrata fiamminga.
Siviglia, Cristoforo Colombo e san Cristoforo: un intreccio indissolubile nel XVI secolo.
Un san Cristoforo elegante ma anche tradizionale si trova nel convento di san Benito di Calatrava a Siviglia, in una chiesa di fondazione visigota. Che san Cristoforo fosse già conosciuto?
Mateo Pérez Alesio ha dipinto nel 1584 un grande san Cristoforo, il Cristobalon, nella Cattedrale di Siviglia, a cui ha affidato il suo sogno di partire per le Americhe.
Nel 1597 Martínez Montañés realizza una statua meravigliosa di san Cristoforo per la confraternita dei guantai di Siviglia, perché il santo protegge anche dalle infezioni delle mani.
La leggenda di San Cristoforo” è un’opera affascinante di un artista anonimo del XVI secolo, oggi conservata al Museo Reale di Belle Arti di Anversa. un santo che porta Cristo (seduto su un mappamondo) e che sconfigge i demoni.
San Cristoforo riesce a resistere all’attacco della Riforma ma la sua raffigurazione cambia, perdendo gli aspetti più folkloristici ed assumendo caratteristiche più spirituali.
San Cristoforo è patrono di Arbe – Rab, in Croazia. Ha salvato la città almeno tre volte e custodisce una delle reliquie più preziose, (il teschio) del XIII secolo,