San Cristoforo sul Natisone, al confine di due mondi
Sul Natisone (un fiume al confine fra due mondi, l’Italia e la Slovenia), san Cristoforo protegge gli abitanti dalle alluvioni e i passanti dalla morte improvvisa, Da Cividale a Clenia e Prepotto.
Sul Natisone (un fiume al confine fra due mondi, l’Italia e la Slovenia), san Cristoforo protegge gli abitanti dalle alluvioni e i passanti dalla morte improvvisa, Da Cividale a Clenia e Prepotto.
Il terremoto del 1976 lasciò una grande crepa nell’affresco di san Cristoforo nella facciata della chiesa di Santa Maria dei Battuti a Valeriano di Pinzano sul Tagliamento. Ma il santo, protettore del guado della Stretta di Pinzano, venne salvato e posto all’interno della chiesa.
San Cristoforo protegge i viaggiatori dalla morte improvvisa ed è invocato con preghiere e formule. Lo vediamo a Piobesi Torinese.
Sulla facciata del Duomo di Gemona, un colossale san Cristoforo, collegato al solstizio e alla canicola, domina la città, più volte rinata dalle macerie del terremoto.
All’interno di un progetto di cooperazione transnazionale HEart-RURALart (2020) che punta alla valorizzazione delle aree rurali e di montagna, alcuni artisti contemporanei si sono ispirati alla figura di san Cristoforo per realizzare delle opere da porre lungo il Cammino di san Cristoforo. Fornasier, Dirindin, Paullin, Artico, Borselli, Vidoni
Nel Cimitero di san Michele a Venezia, un’imponente scultura di san Cristoforo veglia sui defunti: amara riflessione sulla fine della vita.
Particolare la scultura di san Cristoforo davanti al Santuario Herrgottsruh (di Friedberg in Baviera: san Cristoforo appoggia il Bambino sulla riva.
A Cochem, in Renania Palatinato, un mosaico di san Cristoforo sulla torre del castello domina la Mosella. Cancellato dai nazisti, fu rifatto nel 1960.
San Cristoforo: patrono dei pellegrini e di tutti coloro che si mettono in viaggio è molto raffigurato in Val Varaita, dove protegge anche dalla peste
A Casteldelfino, nella Parrocchiale di Santa Margherita, edificio romanico-gotico del XV secolo, di recente restaurato. In occasione del restauro è comparso un grande san Cristoforo, probabilmente opera di Tommaso Biasacci (seconda metà del secolo XV),