Un san Cristoforo (quasi) riscoperto
Nel transetto destro della Chiesa di san Marco a Milano, riscoperta nel restauro del 1956, sotto all’affresco dei Fiammenghini Alessandro IV istituisce l’ordine degli Agostiniani, una Crocifissione del XIV secolo.

Il giottesco Anovelo da Imbonate
L’autore di questo affresco, dopo varie ipotesi, è stato identificato con Anovelo da Imbonate. Punto di partenza stilistico è il Giottismo, che viene non tanto dall’esempio diretto del maestro, bensì dall’assimilazione dell’eredità da lui lasciata a Milano, un giottismo pertanto filtrato da varie interpretazioni, che privilegiava un colore prezioso, e guardava soprattutto all’opera di Giovanni da Milano. Il naturalismo milanese tende a coinvolgere spiritualmente, più che a dare una reale presenza della figura nello spazio, creando un’atmosfera emotivamente spirituale.

Si vedono nel brano di affresco superstite al centro il Crocifisso, con due angeli ai due lati, dei quali uno raccoglie il Sangue del Cristo. Sotto una pia donna regge la Madonna svenuta; accasciata ai piedi della Croce la Maddalena, con i lunghi capelli biondi e le mani con i palmi aperti verso il Cristo. Ai piedi della croce, San Giovanni nel tipico atteggiamento a mani giunte e, un poco a destra e in basso, un vescovo che regge un cartiglio.
Sant’Antonio e San Cristoforo
Nella parte destra dell’affresco, a mezza altezza, il gruppo delle figure che stanno sotto alla Croce è sovrastato da un personaggio più in alto, un santo barbuto di cui restano parti della testa e del corpo, Sant’Antonio Abate.

Accanto a lui ciò che resta di San Cristoforo: il bastone appoggiato nell’acqua, le gambe aperte, i piedi nudi, un polipo che nuota nel torrente che il santo sta attraversando con le vesti rimboccate e il mantello infilato nella cintura borchiata; sullo sfondo si intravedono delle cime. La raffigurazione della fauna marina è proprio caratteristica delle raffigurazioni tra XIV e XV secolo e simboleggia la difficoltà del cammino.
Crocefissione e San Cristoforo anche nella Chiesa di san Cristoforo al Naviglio
Questa Crocefissione è emblematica di una tipologia iconografica del Trecento lombardo, di cui si vede un ultimo, tardo e conclusivo esempio nella crocifissione, di poco posteriore al 1405 ma di anonimo pittore legato al secolo precedente, che si trova nella controfacciata della chiesa di San Cristoforo sul Naviglio a Milano.

Anche qui è presente la coppia di santi già in san Marco, Sant’Antonio Abate e san Cristoforo, attribuito a Bassanolo de’ Magistris (la cui firma è leggibile ai piedi del nostro santo). Abbiamo già visto altrove il legame fra questi due santi, amatissimi per la loro protezione contro le malattie, in particolare contro la peste.
Bibliografia
- pagina Wikipedia
- Maria Luisa Gatti Perer (a cura di), La Chiesa di San Marco in Milano, Milano, Banca Popolare di Milano, 1998, BNI 99-5213.
