- Bibliografia di San Cristoforo: i LIBRI
- Bibliografia di San Cristoforo: gli ARTICOLI (in aggiornamento)
- Sitografia di San Cristoforo (IN PREPARAZIONE)
Franco Risari mi suggerisce alcuni libri su San Cristoforo, nella prospettiva di farne la nostra piccola biblioteca digitale del santo. Ecco l’inizio di una bibliografia ragionata su San Cristoforo. Da Franco sono state redatte le schede di Saintyves, Mazzano-Paraventi, Presenti, Borsi, Museo delle Icone, Paolini-Vanni. Grazie Franco!

Bibliografia di San Cristoforo: i LIBRI
Iniziamo, per campanilismo dal nostro libro.
Sulle spalle di San Cristoforo (2026)
SULLE SPALLE DI SAN CRISTOFORO, STORIA; LEGGENDA E IMMAGINI DI UN SANTO SULLE STRADE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA di Chiara Iotti. 204 pagine
Sulle spalle di San Cristoforo è un’immersione nella storia millenaria e nell’iconografia di uno dei santi più amati e misteriosi, con un focus speciale sul Friuli Venezia Giulia, terra da sempre crocevia di popoli e culture.

Un Viaggio tra Mito e Realtà Scopri l’origine di San Cristoforo, il “portatore di Cristo”: il volume non solo ripercorre il coinvolgente racconto leggendario tratto dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varazze, ma esplora anche la controversa esistenza storica di Cristoforo – Mena, un obiettore di coscienza originario della Marmaritania (tra Libia ed Egitto), martirizzato ad Antiochia nel IV secolo.
Il gigante e la sua devozione in Friuli Il culto di San Cristoforo in Friuli si è radicato profondamente, raggiungendo il suo periodo d’oro tra il XIV e il XVI secolo
Le immagini colossali del santo — spesso poste sulle facciate delle chiese — proteggevano i viandanti, i mercanti e i pellegrini dalla temuta mala morte, dalle alluvioni e li guidavano, segnalando i guadi di fiumi piccoli e grandi (Tagliamento, Natisone, Lemene …).
Dalla diffusione del culto di origine bizantina fino al suo inatteso revival nel Novecento come patrono dei postelegrafisti e degli automobilisti, il santo è un potente simbolo di protezione in continuo dialogo con la modernità,.
Cosa Troverai nel Libro:
- Iconografia Dettagliata: Un’analisi approfondita su come riconoscere San Cristoforo, esaminando gli elementi distintivi come la sua statura gigantesca (alto dodici cubiti nella leggenda!), il bastone che fiorisce in una palma con datteri, e i simboli acquatici come la sirena bicaudata e le agane.
- Capolavori Artistici: Uno sguardo a un maestro d’arte che ha raffigurato il santo, Giovanni Antonio de’ Sacchis, il Pordenone. Lo ha dipinto in opere monumentali come la Pala della Misericordia a Pordenone e il dinamico San Cristoforo che corre a Venezia.
- Catalogo Completo: Un elenco esaustivo (con oltre 60 schede) di tutte le raffigurazioni di San Cristoforo rintracciate in Friuli Venezia Giulia e nel Veneto concordiese (area di Portogruaro), complete di localizzazione, autore e periodo. Ogni immagine è geolocalizzata con un QRCODE.
- Il Cammino Moderno: L’esplorazione delle interpretazioni contemporanee del santo lungo il Cammino di San Cristoforo, dove artisti moderni lo hanno reinterpretato in chiave religiosa o laica..
San Cristoforo, successore di Anubi, Ermes e di Ercole (1936)
SAN CRISTOFORO SUCCESSORE DI ANUBI, DI ERMES E DI ERCOLE
Di Pierre Saintyves. Eleusi Edizioni. In formato classico di 147 pagine

Un libro che gli appassionati di San Cristoforo devono proprio leggere, è stato pubblicato in Francia nel 1936 appena dopo la morte dell’autore e tradotto e pubblicato in Italia solo nel 2012.
L’autore francese, poco conosciuto in Italia perché la Chiesa ha ostacolato la diffusione delle sue idee moderniste, sostiene che alcuni santi nei primi secoli di vita della Chiesa siano nati per sostituire il Pantheon romano, ma anche quello celtico e germanico. Con la disgregazione dell’Impero Romano gli attributi di questi nuovi martiri di sarebbero sovrapposti a quelli delle vecchie divinità fino a diventare una sola cosa con esse. Molti santi sarebbero quindi estranei alla storia, anche se molto radicati nella devozione popolare.
Ne è esempio il culto di San Cristoforo, venerato in Oriente come cinocefalo e in Occidente come forzuto gigante, che avrebbe sostituito il culto di Anubi ed Ercole.
Nel libro cerca di dimostrare queste sue tesi con le analogie delle rappresentazioni di S.C. con Anubi, il dio egiziano dei morti con la testa di sciacallo, con il S.C. cinocefalo dalla testa di cane delle immagini con cui era venerato nel mondo ortodosso. Oppure le analogie con Ercole, gigante dalla forza sovrumana rappresentato anche come portatore del mondo o di Eros che lo schiaccia con il suo peso come il Bambino Gesù fa con S.C. Il libro si conclude con una piccola carrellata sulle immagini di S.C. in Italia a cura di Andrea Armati.
Purtroppo le foto non sono a colori anche se riprodotte molto bene.
In viaggio con San Cristoforo (2000)
N VIAGGIO CON SAN CRISTOFORO Pellegrinaggi e devozione tra Medio Evo ed Età Moderna.
Di Loretta Mazzano e Marta Paraventi. Edizioni Giunti.
224 Pagine in formato A4

È il catalogo della mostra “San Cristoforo immagini e devozione popolare, l’arte minore dei santini.”
Realizzata dalla Pinacoteca e Musei Civici di Jesi a Palazzo Pinotti, alla fine del 2000. Promossa dal
Comune e dalla Diocesi di Jesi a cura delle autrici del catalogo sopra citate.
Tratta principalmente del culto di San Cristoforo nelle Marche dove è molto sviluppato.
La prima parte tratta del pellegrinaggio in genere, un’altra di San Cristoforo nella religiosità popolare e una parte corposa parla del Santo protettore dei viaggiatori con uno sguardo all’Europa, all’Italia e alle Marche, passando in rassegna l’iconografia dei vari periodi storici.
Segue una sezione descrittiva e fotografica su San Cristoforo nelle suppellettili della cattedrale di Urbania,
e un’altra sui santini dedicati al Santo.
La parte dedicata alle opere descrive e commenta accuratamente 56 affreschi, quadri o altre immagini marchigiane.
San Cristoforo martire (2015)
SAN CRISTOFORO MARTIRE
Di Graziano Presenti. Edito da Velar Elledici nel 2015 di 48 pagine.
È un piccolo libricino, parte di una collana che raccoglie le vite di moltissimi santi. Tratta della storia e l’iconografia di S.C. con foto a colori, alcune preghiere e una cartina della Turchia evidenziante la Licia, la regione da cui proviene il Santo.

Storia di San Cristoforo (2017)
STORIA DI SAN CRISTOFORO. Origine e diffusione di un culto tra mito e realtà.
Di Stefano Borsi. Edito da Libria nel 2017 in formato classico di 312 pagine.

È il libro più corposo e completo edito in Italia. Un saggio molto dettagliato sulle origini storiche di SC e del suo culto secondo le varie tradizioni non trascurando miti e leggende sul Santo.
Ne descrive la vita, il martirio, l’iconografia degli inizi del culto e quella classica che tutti conosciamo.
Essendo l’autore lucchese si sofferma sul culto in Garfagnana e in particolare a Barga che è il centro per eccellenza della devozione a S.C. cui è dedicato il Duomo e la cui immagine è riprodotta in diversi luoghi del paese. Per gli appassionati di S.C. come lo siamo noi, arrivare a Barga è come entrare nel paese di S.C. e varcare la soglia del Duomo è come entrare nella sua casa. Non è solo una mia impressione, ma anche di altri che seguono questo sito.
L’autore, scomparso di recente, aveva già scritto un saggio “Sulle origini di Barga e il culto di San Cristoforo nel 2009” i cui contenuti sono stati ripresi a ampliati nel libro di cui stiamo parlando. Non vi è alcuna carrellata di immagini del Santo, ma sono molte le illustrazioni, tutte in bianco e nero, che accompagnano le tesi e le esposizioni del libro.
Christophorus Kynokephalos
CHRISTOPHORUS KYNOKEPHALOS
Monografia dell’Ikonen Museum Recklinghausen
74 pagine in formato A4.

Vi sono rappresentate e descritte le stupende 16 icone con San Cristoforo cinocefalo, conservate al museo Ikonen Museum Recklinghausen. Purtroppo i testi sono in tedesco e non vi è una edizione in Italiano.
Il gigante buono
IL GIGANTE BUONO
Di Maria Maddalena Paolini e Laura Vanni. Edito dalla Comunità Montana del Metauro nel —-
80 pagine in formato classico
Laura Vanni ci presenta un excursus sulla storia di San Cristoforo, partendo da quando era rappresentato in Oriente come cinocefalo per passare alle rappresentazioni successive dove troviamo l’iconografia classica di S.C. che attraversa il fiume portando il Bambino. Il tutto corredato da numerose ed esaustive immagini.
Maddalena Paolini ci parla invece del culto e devozione a S.C. Santo per acclamazione popolare, soffermandosi principalmente sulla zona del Metauro, nell’entroterra di Pesaro. Anche questo trattato è illustrato con numerose foto.
L’ultima sezione del libro è costituita da una cartina della Comunità Montana con la localizzazione di chiese e immagini di San Cristoforo quest’ultime riportate poi in 10 tavole con altrettante schede che riportano descrizione e commento delle stesse.

Bibliografia di San Cristoforo: gli ARTICOLI (in aggiornamento)
L’iconografia di San Cristoforo in Val di Fassa
L’ICONOGRAFIA DI SAN CRISTOFORO IN VAL DI FASSA Di Alberto Winterle. Pubblicato sulla rivista Mondo Ladino n. 3-4 del 1991. Affronta l’iconografia di S.C. in Val di Fassa e riporta 10 schede con la descrizione di altrettante immagini di S.C. nella valle, con relative foto. Reperibile qui
Iconografia di San Cristoforo nel territorio locale
ICONOGRAFIA DI SAN CRISTOFORO NEL TERRITORIO LOCALE Tracce della devozione del Santo che sconfisse il drago del Gerundo Di Ester Bertozzi. Pubblicato sulla rivista Insula Fulcheria n. 35 vol. B del dic. 2005, a cura del Museo
Civico di Crema.
Il titolo è esaustivo dell’argomento. Si tratta di una interessante ricerca su storie e leggende della zona del
Lago Gerundo corredata dalle immagini del Santo nel Cremasco e Lodigiano.
Il tema è stato successivamente approfondito dall’autrice con un altro articolo dal titolo “Il drago del
Gerundo” apparso sulla medesima rivista n. 37 vol. B del dic. 2007.
Il testo è’ facilmente reperibile su internet QUI.
Il santo che protegge dalla cattiva morte
IL SANTO CHE PROTEGGE DALLA CATTIVA MORTE Di Ester Bertozzi. Si tratta di un capitolo del libro “Luoghi della Memoria” edito dal Gruppo Antropologico Cremasco nel 2014.
Tratta del Santo che viene invocato a protezione dalla cattiva morte o morte improvvisa e del suo attributo di “psicopompo” (accompagnatore dei defunti). Viene qui richiamata la somiglianza con Anubi, il dio egiziano che svolgeva tale funzione. Diverse immagini accompagnano e illustrano il testo.
