A San Marco (Milano) Sant’Antonio, san Cristoforo e un polipo
Nella chiesa di san Marco a Milano, riscoperto un affresco (XIV sec.): San Cristoforo. le gambe del santo e le acque, in cui sguazza un polipo.
Nella chiesa di san Marco a Milano, riscoperto un affresco (XIV sec.): San Cristoforo. le gambe del santo e le acque, in cui sguazza un polipo.
A Beromünster, storica cittadina mercantile presso Lucerna, si custodisce un reliquiario realizzato fra 1484 4 1486 per conservare le reliquie del nostro santo. Particolare, perché il santo è sulla riva, non nel mezzo delle acque. Ma le reliquie, oggi, non ci sono più!
Una statua reliquiario che raffigura San Cristoforo nella Cattedrale di Tongeren (Belgio) pubblicitaria in modo strano. Una statua innovativa con un’iconografia particolare.
Un signore medievale, Aléaume de Fontaines, dopo aver partecipato, alle crociate, porta da Costantinopoli nel 1205 un tesoro di reliquie, tra cui quelle che poi finiranno nel Reliquiario di San Cristoforo (santo molto amato in Piccardia)
Le reliquie di san Cristoforo. Da quelle fondamentali laddove il santo è patrono (Arbe, Barga, Urbania) a altre decisamente false. ai preziosissimi reliquiari tardogotici.
un reliquiario di San Cristoforo nel Tesoro di Basilea: Bambino d’oro e santo d’argento. Insieme a molti altri san Cristoforo. con abito elegante, pugnale e bastone di quercia.
Nella Pieve dei Santi Giovanni e Felicita a Pietrasanta, un san Cristoforo del XV secolo in un luogo già sacro per i romani. sulla Francigena medievale e oggi legato ancora all’arte.
Un calendario con le immagini di san Cristoforo che ci protegga per tutto il 2026. Grazie a Franco Risari che lo ha redatto.
A Sesto al Reghena, un san Cristoforo è dipinto sopra ad un altro. Non è la prima volta, come dimostrano le immagini di Milano (San Nazaro), Verona San Zeno) e Trento (Duomo).
Un san Cristoforo portatore del Bambino del XII secolo nell’Abbazia di Sesto al Reghena (PN): forse il più antico d’Italia.
Nel Duomo di Spilimbergo (PN) un’immagine del XV sec ci testimonia la forza apotropaica del santo e la sua lotta (vincente) contro le eresie.
Molti san Cristoforo a Siviglia su 2 modelli. Una è quello tradizionale del santo con la macina, l’altro moderno, sopravvissuto fino ad oggi.
La pittura murale di San Cristoforo nel monastero di Santa Paola a Siviglia (1638–1649), attribuita a Francisco Pacheco, mostra il santo gigante che attraversa il fiume con il Bambino. Riprende elementi antichi, come la macina al braccio, e richiama il modello precedente di Mateo Pérez de Alesio.
Almeno tre attestazioni di san Cristoforo nella Cattedrale di Siviglia: un affresco, una porta che non c’è più, una vetrata fiamminga.